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La saldatura ad ultrasuoni è una tipologia di saldatura in cui si utilizzano gli ultrasuoni, cioè una vibrazione a frequenze sonore superiori rispetto a quelle percettibili dall'orecchio umano, per saldare in genere materiali plastici, ma in certi casi anche metalli.
Per effettuare una saldatura a ultrasuoni si utilizzano i “sonotrodi”, degli utensili che generano una vibrazione ad una particolare frequenza.
Le parti da saldare sono sistemate in un posaggio e messe in pressione dal sonotrodo opportunamente conformato secondo la geometria del pezzo. La saldatrice ad ultrasuoni comincia ad emettere delle onde sonore fra i 20kHz e i 40kHz (a seconda del tipo di macchina) che producono una vibrazione fra i materiali i quali fondono e si saldano.
Questo tipo di saldatura è l'ideale per parti molto piccole, come succede ad esempio nel campo elettrico, elettronico, tecnico ecc. La saldatura a ultrasuoni consente un'ottima precisione e di lavorare su parti minute senza danneggiarle, anzi ottenendo un risultato ineccepibile. In alcuni casi le saldatrici ad ultrasuoni sono adeguate anche nel caso di saldature di medio taglio, come per esempio nel settore automobilistico per saldare la fanaleria o altre parti simili.
Esiste poi un'evoluzione particolare della saldatura ad ultrasuoni: le pistole per saldature ad ultrasuoni. Le pistole saldatrici ad ultrasuoni sono dei macchinari portatili collegati ad un cavo della corrente elettrica che consentono di fare punti di saldatura in zone difficilmente raggiungibili con una saldatrice di grosse dimensioni. La particolarità di questo strumento è che non necessità di alcun accorgimento, è sufficiente acquistare la pistola ed i sonotrodi necessari e si è subito pronti a saldare. Può essere quindi ideale l'utilizzo della pistola per saldatura ad ultrasuoni in catene di montaggio o di assemblaggio. Questo sistema è molto utilizzato nel settore dell'elettronica, dell'imballaggio e in alcuni casi dell'edilizia.
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